La veterinaria: “Agli amici a quattro zampe razionalizzate i pasti”

feb 16 2016

Le proteine essenziali variano a seconda della specie (per es. nel gatto la carenza di taurina, aminoacido essenziale per questa specie, porta a cecità e miocardiopatie mortali). Il fabbisogno proteico di mantenimento (il quantitativo di proteine alimentari consumato ogni giorno) in media si aggira tra il 18% (per i cani adulti) e il 22% (per i soggetti giovani). Nel gatto (in quanto carnivoro stretto) molto di più: tra il 26% (negli adulti) e il 30% (nei giovani e nelle femmine che allattano).
Carne: la carne è la base dell’alimentazione quotidiana del cane e del gatto ma deve essere integrata ad altri alimenti. Può contenere una percentuale di grasso. Va scottata in acqua bollente per qualche minuto senza sale o olio; ai cuccioli e cuccioloni è preferibile tritarla.
Pesce: è un ottimo alimento ma non deve mai essere servito crudo e, naturalmente privo di lische.
Uova: possono essere fornite cotte non più di 2 volte alla settimana e mescolate agli altri alimenti; meglio levare l’albume. Possono essere utili durante la crescita, da adulti meglio farsi consigliare dal veterinario.
Formaggio del tipo magro da fornire una o due volte a settimana.
Per quanto riguarda i grassi o lipidi, essi svolgono importanti funzioni: assicurano il regolare apporto energetico (anche sotto forma di depositi), forniscono acidi grassi insaturi Omega-3 e Omega-6
(che sono elementi costitutivi delle pareti cellulari, regolando inoltre la dispersione dell’acqua tramite la pelle). I minerali (assieme alle vitamine) sono gli elementi più difficili da controllare nella preparazione della razione casalinga, perché devono essere presenti nelle giuste percentuali per evitare carenze o eccessi pericolosi per la salute di cane e gatti.
Verdura: meglio se cotta per renderla più digeribile e fornita in proporzione del 10-15 % del pasto; con l’ebollizione si perdono gran parte delle vitamine perciò, è consigliabile conservare l’acqua di cottura per cuocere pasta o riso, o aggiungendola ai cereali soffiati. Sconsigliate in grandi quantità: spinaci, bietole, cicorie, lattughe.
Frutta: tutta la frutta di stagione quando è gradita al cane tranne la frutta rossa e la frutta con eccessivo quantitativo di zuccheri (come l’uva o la banana o la pera).
Tra gli alimenti da attenzionare vi sono -le ossa: leccare o rosicchiare l’osso, genera una forte salivazione perciò, potrebbe provocare inappetenza, ed è quindi un cibo da evitare (potendo inoltre causare rischi di lesioni al loro passaggio nel tubo digerente ).
-il latte: è considerato un alimento completo, ma purtroppo la sua digeribilità risulta difficile per la maggior parte dei cani che non lo assumono abitualmente.
Cibi vietati: avanzi e gli scarti di cucina in particolare i conditi, gli speziati e i piccanti. Ossa lunghe di piccoli animali (pollo, coniglio), carne di maiale, formaggi fermentati, farinacei (patate, piselli, fagioli e cavoli, in quanto provocano un’eccessiva fermentazione), dolciumi (biscotti, caramelle, cioccolato, gelati ecc.), frutta secca, pane fresco.
Cipolle e cavoli: contengono una sostanza (disolfuro di n-propile) che distrugge i globuli rossi circolanti, determinando così un’anemia, che può risultare in alcuni casi fatale.
Il pomodoro e la cioccolata sono pericolosissimi sia per il cane che per il gatto.
I supplementi, se necessari, si dovranno considerare parte integrante della dose giornaliera. I premi educativi saranno alimenti (croccantini o biscotti) molto appetibili e comunque sempre diversi da quelli forniti durante i pasti.

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